Pollina
Chiesa Madre Ss. Giovanni e Paolo
La Chiesa Madre, dedicata ai Ss. Giovanni e Paolo e costruita tra il 1821 e il 1832, conserva ancora gli elementi tipici della cultura architettonica medioevale. Il suo interno è conformato in tre navate principali.
Nella navata destra vi è la cappella della Natività in cui sono custoditi un bassorilievo raffigurante la Natività prodotto da Antonello Gagini (1478-1536) e un bel tabernacolo in marmo opera di Giorgio da Milano (XV secolo). Sempre nella navata destra si trovano una magnifica statua della Madonna della Grazie, anch'essa opera del Gagini, e un organo del 1400 con le figure dei Ss. Giovanni e Paolo.
Chiesa di San Giuliano
La chiesa di San Giuliano, sita nell’omonima piazza, ampia e panoramica, racchiude la statua del Santo Patrono di Pollina. Il nucleo originario della chiesa risale al XVIesimo secolo con uno stile romanico, pero’ è stata rimaneggiata nel XIXesimo secolo affinchè raggiunga un’apparenza che tende più verso l’architettura gotica. La facciata ha un aspetto particolare, dato che, esposta al sole assume un colore rossiccio, come lo si puo’ notare sulla foto accanto.
Inoltre, è ornata di finte finestre sulle due navate laterali e da un rosone sulla navata centrale. Il senso di elevazione verso l'alto è dato dagli archi a sesto acuto che incorniciano il portone e le finestre e da una serie di archetti pensili sotto il cornicione. Sull’altare si trova la statua del Santo, in legno policromo, ricoperta di gesso e oro zecchino, attribuita allo scultore Quattrocchi di Petralia Sottana.
Chiesa di Sant'Antonio
Questa chiesa si trova poco prima della salita che conduce al teatro Pietra Rosa. Sembra che sia incorniciata da un arco, il cosiddetto "arco di Sant'Antonio" che prende il nome dalla chiesa stessa.
Chiesa di San Pietro
Tra le chiese più antiche di Pollina vi è la chiesa di San Pietro Apostolo. Esistente dall'anno 1137 ma di questo primo impianto conserva solo alcune tracce nella parte absidale, a causa di significativi interventi architettonici dell'Ottocento. Sopra l'altare è situata la statua in legno di S.Pietro.
Dirimpetto all'altare si trova una cantoria a forma di conchiglia decorata con pitture del sec XVIII; nella cappella del Sacramento si possono ammirare le statue in legno della SS. Trinità e di S.Filippo Apostolo.
Teatro Pietra Rosa
A un architetto veneziano, Antonio Foscari, si deve il progetto realizzato nel 1978 del moderno anfiteatro di Pietrarosa, costruito ai piedi della torre medievale del castello dei Ventimiglia.
Il teatro è stato chiamato in questo modo per via del colore caratteristico, non solo della pietra utilizzata, ma dell'intera montagna su cui sorge il paese, una roccia di tipo dolomitico che al tramonto assume il tipico colore rosato.
La struttura, in cui possono trovare posto un migliaio di spettatori, è perfettamente integrata nel contesto urbano ed è stata realizzata come avrebbero fatto secoli fa i nostri avi greci, seguendo l'andamento del terreno e con una vista spettacolare sulle Madonie.
Torre del Maurolico
Situati sulla sommità più alta del paese sorgono il castello medioevale e la torre del Maurolico. Il castello, del quale oggi rimangono pochi ruderi, oggi inglobati in costruzioni moderne, fu fatto costruire dai Ventimiglia. La costruzione è sicuramente anteriore al sec. XIII. Appartenne ai vescovi di Cefalù fino al 1321, anno in cui fu ceduto, con tutto il casale di Pollina, a Francesco Ventimiglia. All’interno delle mura perimetrali, s’innalza ancora imponente la torre quadrata,parte integrante del sistema difensivo del castello di Pollina. La torre del Maurolico, risalente all’epoca del dominio degli arabi (900 – 1000 d.C.) è così chiamata perché utilizzata come osservatorio astronomico dallo scienziato messinese Francesco Maurolico dal 1548 e 1550, ospite dal 1494 al 1575 del Marchese Giovanni II Ventimiglia. E’ considerata la prima Specola siciliana: grazie alle osservazioni dello scienziato, furono corrette le Tavole Alfonsine, calendario in uso fin dal Duecento. In quell’occasione le stanze superiori della torre furono riadattate in modo da agevolare l’osservazione delle stelle e dei pianeti. La torre è stata notevolmente danneggiata dal tempo, dagli agenti atmosferici e dal terremoto del 26 giugno 1993 Da qualche anno il Comune di Pollina ha avviato progetti di riqualificazione della torre, promuovendo il progetto “Torre di Pollina, rugiada di stelle”, che punta a dotare la torre di un allestimento multimediale e della dotazione di attrezzature per l’osservazione del cielo, sviluppando azioni che mirino alla divulgazione scientifica e ad attrarre sempre più visitatori e appassionati di astronomia.
Museo della manna
L’EcoMuseo Valdemone di Pollina vuole far rivivere il territorio di Pollina nel suo divenire storico, proponendo come “oggetti del museo" i paesaggi, l'architettura, il saper fare, le testimonianze orali della tradizione. Il museo è situato nel cuore di Pollina, in piazza Duomo. Il suo allestimento moderno che ha saputo rispettare l'età degli oggetti che conserva, rende la visita gradevole ed unica. Il percorso museale rende possibile scoprire la storia della manna e le sue tecniche di produzione. Al suo interno sono custoditi gli arnesi utilizzati in passato per la sua coltivazione ed è stato creato un apposito percorso didattico per illustrare l’evoluzione dei metodi di lavorazione. È possibile visitare, quando è in coltura (Giugno-Sett) il Campo dimostrativo della Manna, dove è possibile vivere l’esperienza unica che i contadini delle Madonie vivono da oltre 200 anni.Le visite al Campo sono guidate e su prenotazione. Su richiesta si può raggiungere il campo in bici, a piedi, in quad o autonomamente. La visita del Campo Dimmostrativo della Manna può prevedere su richiesta una degustazione di prodotti tipici delle Madonie.

Orari di apertura
Lunedì-Mercoledì 10.00-13.00
Giovedì-Domenica 10.00-13.00 / 16.00-19.30

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